appunti sulla vita,la morte, la cronaca, la politica gay e delle altre simpatiche forme di vita
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Certo, c'è il Canada, francofono e anglofono, il cui parlamento ha equiparato nozze etero e nozze omosessuali. Ma il pendolo dei diritti gay da qualche anno si è spostato dal Nord America alla vecchia cara Europa. Numerosi gli stati che hanno riconosciuto le unioni civili, anche fra quelli di fresca emersione dal lungo periodo di ibernazione nel socialismo burocratico, autoritario e dispotico; e alcuni già da anni avevano dato semaforo verde al matrimonio. Ma nessuno fra quelli di radicata tradizione cattolica e tanto grande quanto la Spagna. Se per anni abbiamo seguito con ammirazione e un po' d'invidia le performance del movimento glbtq statunitense, ora lo sguardo lo volgiamo più vicino, molto più vicino. In una dimensione certamente differente e che sta dando vita a modelli propri, estetici e comportamentali. Qualcosa avrà a che fare anche con la crescita dell'Unione europea e con il fecondo miscelarsi di tradizione socialdemocratica con le istanze libertarie. Un campo, per chi ne avrà la possibilità, da indagare con curiosità e interesse.
Tutto ciò che è incredibile appare ragionevole, tutto ciò che è ragionevole appare incredibile. E' la forza delle religioni, in un periodi oscuro e di difficile decifrazione qual è questo.
Riferiscono di 200.000 persone in piazza a Madrid contro il matrimonio fra persone dello stesso sesso . Neppure tante. E chissà quanti erano gli omosessuali "velati" con i cartelli levati a difesa della famiglia. Pretoni e pretini, fratoni e fratini, vescovoni e vescovini, fra quelle gonne e quei clergyman si nascondono tante "sorelle". Incoerenti? Macché: la sanno lunga. Se dovessero metter su famiglia sarebbero guai per loro. Meglio continuare così, a scopare fra maschi, ma senza prendersi responsabilità. Ah, quant'è astuta la Chiesa!
Caro mio, giornate così mica si dimenticano... con un quorum per i quesiti sulla fecondazione assistita che probabilmente non ci sarà, non solo, ma rischi di essere talmente basso da farci passare, noi miscredenti, per una infima minoranza. vabbé, tante gente ha inconsapevolmente messo la testa dentro alla scatola del televisore da tempo, l'ha consegnata senza avere il tempo di porsene il problema alla telecrazia. e se oggi, se ieri, se l'altro ieri, la scatoletta era piena di pretoni che dicevano la loro come fosse la cosa più ovvia di questo mondo, be', allora non è difficile capire che le cose non potranno che andare maluccio. e mica solo per noi, miscredenti, agnostici, irritati da chiunque voglia normare le nostre vite; anche per gli altri e le altre che hanno pensato che questi referendum mica li riguardassero. Non che si spengano le speranze sul futuro di questo nostro triste paesone dove a regnare sono ancora i parroci e le buone suorine; ma, insomma, un po' di malinconia la mette.
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